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Esce la guida ai Gruppi d’acquisto solidali

di Francesca Tozzi

COP_GASSi può cambiare il mondo a partire dalla spesa quotidiana? I sostenitori degli acquisti collettivi ne sono convinti perché tramite un atto necessario, comprare prodotti il più possibile buoni e convenienti, si può fare del bene anche al territorio e al lavoro.

Quello dei Gruppi d’acquisto solidali è però un mondo dove non è facile orientarsi, soprattutto all’inizio. Dove andare? A chi rivolgersi? Come funziona l’organizzazione? Chi garantisce la riuscita dell’operazione e la qualità dei prodotti? Una bussola in questo senso potrebbe essere un manuale recentemente uscito dal titolo Il libro dei Gas. Gruppi d’acquisto solidali: come fare la spesa giusta, dalla ‘A’ al Km zero. Edito da Altreconomia, questo libro racconta, infatti, in modo semplice e concreto che cosa sono i Gas e come funzionano, quali prodotti, alimentari e non, è possibile acquistare collettivamente, quali sono i criteri di scelta dei produttori, come organizzare gli “ordini” e le consegne.

Si propone, inoltre, di dare risposta alle domande e ai dubbi di tutti quelli che, prima di conoscere da vicino i Gas, dicono “sì, è bello comprare in modo collettivo, ma…”. Un capitolo è proprio dedicato a spiegare che

la spesa bio e solidale non è una cosa per ricchi o per chi ha tantissimo tempo.

I Gruppi d’acquisto solidali rappresentano una piccola rivoluzione – scoppiata 20 anni fa – che ha cambiato per sempre il modo di fare la spesa di centinaia di migliaia di persone. Con la crescita della consapevolezza alimentare e sociale, davanti ai casi di truffe e adulterazioni di lotti di dubbia origine, o anche solo per il desiderio di ridurre pesticidi, additivi e imballaggi inutili, la promozione del supermercato perde fascino e ne guadagna invece il contadino che ci mette le mani e la faccia. Non solo convenienza, che non manca in questo genere di acquisti, ma anche e soprattutto

fiducia reciproca, relazione, vendita diretta, filiera corta, chilometro zero, agricoltura biologica, rispetto della terra, biodiversità,

parole chiave di una scelta di vita che, come dimostra l’esperienza dell’imprenditore siciliano Roberto Li Calzi, può consentire la sopravvivenza delle piccole aziende in difficoltà. Per capire l’importanza delle “relazioni” tra consumatori e produttori per i Gas, il libro pubblica – per la prima volta – la lettera dello stesso Li Calzi ai “Gas del Nord”. Un compendio delle motivazioni che rendono speciale il rapporto tra agricoltori e comunità dei Gas, avvicinando città e campagna. Non mancano le testimonianze di alcuni tra gli storici promotori dell’economia solidale in Italia – studiosi, giornalisti, attivisti – e le “case history”, dalla nascita del primo Gas italiano ai progetti più avanzati di “agricoltura supportata dalla comunità” e di “certificazione partecipata”. E ci sono anche i numeri della ricerca “Dentro il capitale delle relazioni” del Cores dell’Università di Bergamo.

“Il libro dei Gas. Gruppi d’acquisto solidali: come fare la spesa giusta, dalla ‘A’ al Km zero”, 96 pagine, 7,50 euro (Altreconomia edizioni). Dal 23 marzo in libreria, nelle bottegehe del commercio equo e solidale, sul sito www.altreconomia.it

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