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Pangea: il test anti violenza per capire il tuo partner

di redazione

Non passa giorno che non si legga sui giornali di femminicidi o fatti di sangue avvenuti all’interno della mura domestiche.  Delitti perpetrati da uomini violenti, che scambiano l’amore con il possesso e sfogano la loro incapacità relazionale nella distruzione delle vite altrui.  Sono le mogli, le amanti, le fidanzate, ma anche i figli, piccoli e quindi fragili e vulnerabili, a essere le vittime predilette di maschi che chissà da quanto tempo avevano espresso loro pericolosità.

Cogliere questi segnali per tempo significa in molti casi salvare la propria vita da una fine raccontata nella cronaca dei giornali, per questo Pangea, Onlus che da anni segue le donne vittime di violenza o in situazione di grave disagio economico e sociale, in Italia e in alcuni paesi del mondo come India e Afghanistan, ha messo a punto un veloce test online per capire meglio se i comportamenti del proprio partner debbano accendere qualche campanello d’allarme.

Sono segnali che di solito non sono interpretati in modo corretto dalle compagne che, in modo autolesionista, cercano di adeguarsi e dare risposte positive a un amore malato. Come? Con il silenzio e un’infinita sopportazione dettata dalla vergogna di dovere denunciare, prima che agli altri a loro stesse, di essere innamorate di un violento. Una spirale che avvolge la vita di coppia e divora  anche quella dei figli che finiscono triturati dai meccanismi di un rapporto troppo spesso mortale.

Una relazione distorta che non coinvolge solo donne di poca cultura e con scarse capacità economiche, e quindi dipendenti e più facilmente vittime,  ma anche laureate, professioniste di successo e manager che ricoprono posizioni apicali nelle aziende che prima di partecipare ai Cda aziendali coprono con la cipria i lividi lasciato dal loro uomo.

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