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Nasce l’associazione nazionale sulle malattie del sonno

di redazione

Dormire bene, concedersi almeno otto ore di riposo notturno, andare a letto e svegliarsi seguendo orari regolari: sono poche ma ben note regole per l’equilibrio psico-fisico nella vita diurna. Eppure in Italia sono moltissime le persone che dormono male: secondo le ultime stime, circa 13 milioni soffrono di “cattivo riposo”, con pesanti ripercussioni sulla salute, la qualità della vita e la sicurezza stradale. La maggior parte ha imparato a convivere con il problema: il 73% non si è mai rivolto a un medico. Considerate poco più che fastidiosi disturbi ai quali rassegnarsi, l’insonnia, le apnee notturne, le gambe senza riposo (per citare solo alcune tra le più frequenti patologie del sonno) sono invece importanti fattori di rischio per l’ipertensione arteriosa, l’infarto, l’ictus e l’obesità.

Per questo nasce a Verona InFormaSonno, associazione nazionale sulle malattie del sonno, con l’obiettivo di promuovere, anche in ambito medico-scientifico, la cultura del sonno e diventare un punto di riferimento per chi soffre a vari livelli di questi disturbi. Nasce grazie all’iniziativa di alcuni operatori del Centro per le malattie del sonno dell’ospedale Sacro Cuore Don Calabria di Negrar, in particolare del neurologo Gianluca Rossato, attuale presidente. Per sensibilizzare al tema, l’associazione ha creato il primo portale italiano completamente dedicato al “mondo del sonno”.

Il progetto InFormaSonno sarà presentato giovedì 22 gennaio alle 10.30 nella sala convegni Perez dell’ospedale calabriano nel corso di una conferenza stampa a cui parteciperà anche l’assessore regionale alle Politiche sanitarie, Luca Coletto. All’incontro di presentazione interverrà anche il comandante della Polizia municipale di Verona,  Luigi Altamura, e il presidente nazionale della Federazione autotrasportatori italiani FAI-Contrasporto, Paolo Uggè. Si stima, infatti,

che in Italia ogni anno siano un migliaio i morti sulla strada provocati dai “colpi di sonno” e oltre 120mila i feriti.

Inoltre entro la fine del 2015, l’Italia dovrà recepire la normativa europea sulle patenti di guida che prevede tra le patologie da segnalare anche le apnee ostruttive del sonno.

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