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I detergenti ecocompatibili che aiutano a prevenire le allergie

di Chiara Bondioli

Bruno Torresan è Presidente di Almacabio, azienda altoatesina che ha come amministratore delegato un medico omeopata. Nulla di strano se non il fatto che l’azienda in questione non ha come core business in ambito sanitario, ma è una realtà fiorente che da oltre trent’anni produce detergenti ecologici per la casa. Dove tutte le materie prime provengono da fonti rinnovabili e quindi possono essere completamente assorbite e riutilizzate dall’ecosistema.

Dottor Torresan ci spieghi: come mai ai vertici della sua azienda non c’è un manager, magari laureato in chimica verde, ma un medico omeopata?

Beh no non c’è nulla di strano. Al centro dei nostri interessi c’è innanzitutto la persona e la sua salute. I nostri prodotti sono realizzati con materie prime ecologiche e certificate che non provocano i sintomi dell’allergia della pelle.

Le allergie sono di solito causate da stress e in particolare da problemi relativi alle separazioni. I nostri detergenti, a differenza di quelli tradizionali, sono ecocompatibili e non aggressivi; quindi non interferiscono con il sistema immunitario. In questo senso non rappresentano una potenziale “miccia” che possa accendere il sintomo dell’allergia.

Noi partiamo dal presupposto che qualsiasi problema di salute ha una natura psicosomatica e quindi visto che facciamo prodotti che potrebbero compromettere questo equilibrio, avere come Amministratore Delegato un medico omeopata è una scelta assolutamente in sintonia con la mission aziendale.

Quanto fattura la vostra azienda e quante persone collaborano?

Il fatturato è di circa due milioni di euro. Abbiamo 7 dipendenti, 17 collaboratori esterni e altre 32 persone che lavorano nelle aziende che producono a partire dalle nostre formulazioni e sotto il controlli dell’ente certificatore che è laCCPB di Bologna.

Voi avete fate il bilancio del bene comune. Quali sono i parametri che avete adottato?

Abbiamo uno stretto controllo su tutta la filiera produttiva, I fornitori sono valutati anche sotto l’aspetto etico e di rispetto dell’equilibrio dell’ecosistema. L’amministratrice percepisce uno stipendio di 3200 euro che rappresenta il massimo livello retributivo in azienda: la differenza tra il livello massimo e quello minimo è di circa 700 euro.

I collaboratori, all’interno dell’orario di lavoro, sono autonomi, liberi di gestire le loro esigenze, sempre nel rispetto altrui, e con grande flessibilità. Inoltre c’è la richiesta di partecipazione e coinvolgimento di ogni individuo in modo che gran parte delle decisioni possano essere prese in modo collegiale.

Ai vostri collaboratori proponete anche visite omeopatiche e kinesiologiche. Una proposta che fa parte della vostra politica di CSR aziendale?

Più che di Csr parlerei di un approccio olistico dove l’attenzione è per l’equilibrio dell’ecosistema e per questo partiamo dalla salute piscofisica delle persone e applichiamo a ogni azione i concetti di trasparenza, partecipazione e rispetto. Quindi, per esempio, trasparenza dei bilanci e informazione capillare e trasparente sui prodotti. Una strategia che rispetto agli investimenti in pubblicità, rappresenta un valore aggiunto per le persone che acquistano I nostri prodotti

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