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Stare bene in ufficio: postura, esercizi, consigli per il relax

di Francesca Tozzi

Ore alla scrivania, chini sulle sudate carte, semi-ipnotizzati dal display del computer, mezzi addormentati alla scrivania in una postura assurda o intenti a scrivere e telefonare con il cellulare incastrato fra la spalla e l’orecchio. Cattive abitudini da correggere, a partire dalla postura.

Se non si può fare a meno di stare in ufficio per otto ore di seguito, spesso anche di più, almeno si può cercare di preservare la salute di occhi, schiena e apparato digerente.

Il primo nemico della salute in ufficio è infatti rappresentato da una postura scorretta e da un’alimentazione disordinata. La prima cosa da fare è procurarsi una poltrona possibilmente ergonomica che consenta di mantenere una postura comoda: vietato accavallare le gambe che devono essere tenute vicine con i piedi per terra e le ginocchia leggermente più basse rispetto alla linea del bacino. Non si deve andare in iperlordosi ma nemmeno afflosciarsi sullo schienale appiattendo la colonna o, al contrario, far cadere le spalle in avanti avvicinandosi troppo al monitor: la postura ideale consiste nel cercare una posizione eretta del busto mantenendo le curve fisiologiche del corpo a livello cervicale, dorsale e lombare; per mantenere questa posizione in modo naturale è buona cosa tenere sempre appoggiate sulla scrivania le braccia e le mani e aiutarsi con dei cuscini anatomici da porre nella zona sacrale e altri studiati per l’uso del mouse al fine di evitare la sindrome da tunnel carpale.

Lo schermo del computer va guardato in modo diretto ma non troppo ravvicinato; il bordo superiore del monitor deve stare leggermente sotto rispetto alla linea dello sguardo. Anche la postura più corretta è dannosa se mantenuta troppo a lungo. Anche quando siamo molto assorbiti e concentrati,

non dimentichiamoci di alzarci dalla postazione di lavoro almeno ogni due ore per fare una pausa di una decina di minuti.

Meglio evitare di prendere ogni volta un caffè e bando alle sigarette; questo tempo potrà essere ben impiegato per scambiare due parole con i colleghi e riposare gli occhi, possibilmente facendo due passi e sgranchendosi un po’. Anche da seduti è possibile fare dei piccoli esercizi di allungamento dei muscoli del braccio e della mano che usa il mouse: uno di questi prevede l’allungamento laterale del braccio con il polso spezzato a novanta gradi verso l’alto e poi verso il basso; le dita vanno tenute aperte e l’idea è quella di allontanare il palmo della mano dal corpo. Per distendere i muscoli cervicali sarà sufficiente intrecciare le dita sulla nuca, chiudere i gomiti e spingere con delicatezza il capo verso il basso per qualche minuto. Se si possiede una poltrona con le rotelle e un po’ di spazio dietro la schiena, tanto vale approfittarne per allungare i dorsali: basterà spingere con le mani sulla scrivania allontanandosene fino a distendere braccia e schiena e mantenere questa posizione per trenta secondi o più per avere un po’ di sollievo.

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