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Meditazione e respirazione contro stress e negatività

di Giulio Ferini

Non sempre ce ne rendiamo conto ma quando siamo sotto stress, dobbiamo finire un lavoro ostico o entriamo in conflitto con il capo e i colleghi, tendiamo a respirare in modo disarmonico, affannoso e superficiale. Ci si può allenare alla respirazione profonda praticando discipline come il Pilates, lo Yoga e il Tai Chi dove l’armonia del movimento e l’allungamento dei muscoli viaggia di pari passo con l’uso consapevole ed efficace della respirazione nelle sue varianti: alta, media e bassa. Ma l’uso corretto della respirazione è una buona pratica che si può fare ovunque.

Coinvolgendo diaframma e pancia si arriva a utilizzare al massimo le possibilità dei polmoni, ossigenando il corpo e producendo endorfine.

La respirazione, oltre a procurare direttamente benessere agli organi, favorendo il lavoro muscolare, ne procura uno indiretto perché aiuta a mettere in ordine le idee e a sgombrare la mente dai pensieri fissi e negativi; quindi rasserena e calma ansia e irritazione. Ecco perché sia correre, in modo blando o sostenuto, sia meditare procurano a chi pratica queste attività un senso di leggerezza e “svuotamento”. Ed ecco perché, potrà sembrare una banalità ma troppo spesso ce ne dimentichiamo, prima di dire o fare cose di cui sappiamo già che ci pentiremo, è buona cosa fermarsi e respirare in modo lento e profondo per affrontare la situazione solo quando abbiamo il pieno controllo di noi stessi. L’attività aerobica, corsa o nuoto o anche una semplice ma utilissima camminata a passo veloce, si può svolgere in pausa pranzo o alla fine della giornata lavorativa, per scaricare la tensione, mentre la meditazione si può fare a qualsiasi ora, appena si ha la possibilità di prendersi una pausa.

Non è necessario praticarla per un’ora intera seduti fra cuscini e incensi in ambienti suggestivi e con l’accompagnamento di una musica rilassante: bastano una quindicina di minuti, un angolo tranquillo in ufficio o una panchina nel parchetto vicino, e una buona capacità di concentrazione.

E non è necessario conoscere chissà quali tecniche esoteriche: sedersi, stare con se stessi, concentrarsi sul ritmo del respiro cercando di renderlo sempre più profondo e regolare, lasciare fluire i pensieri osservandoli senza giudizi. Già questo è un buon modo per ritrovare una centratura e sfruttare al meglio le micro pause fra una telefonata, una mail e una riunione.

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