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Dieta e prevenzione delle malattie: curarsi con l’alimentazione

di Oriana Pavesi

Siamo quello che mangiamo: questa è ormai una consapevolezza che riguarda le scelte alimentari, in chiave di prevenzione delle malattie, di un numero crescente di persone. Al di là delle posizioni etiche in cui ci si può identificare – l’alimentazione vegana come opposizione a qualsiasi genere di sfruttamento del mondo animale e quella vegetariana come rifiuto di uccidere gli animali per ottenere qualsivoglia prodotto, approcci entrambi molto attenti alla sostenibilità alimentare e ambientale – e al di là di specifiche esigenze salutistiche, è ormai scientificamente dimostrato che il cibo influisce direttamente sul funzionamento, l’efficienza e la longevità dell’organismo.

Alla nutraceutica, che usa gli alimenti come una sorta di medicina naturale per la prevenzione e la cura delle malattie, si è aggiunto il più recente approccio della nutrigenomica che evidenzia la capacità del cibo di influire sull’espressione del nostro DNA. Un settore complesso questo dove non mancano confusioni e tentazioni di facili soluzioni cui la Rete, in particolare i social network, fanno da cassa di risonanza. Non ultima la teoria che individua nell’adozione di una dieta a base di cibi alcalinizzanti la soluzione a monte per la lotta contro il cancro, individuando nell’eccesso di acidosi nel sangue la causa primaria dei tumori.

Purtroppo non esiste una soluzione univoca ai problemi dell’invecchiamento e alle malattie degenerative perché entrambi i fenomeni dipendono dalla compresenza di una serie di variabili.

L’alimentazione è solo una di queste. La dieta alcalina e quella vegetariana non rappresentano una panacea ma in fondo, essendo entrambe basate sul largo consumo di frutta e verdura nonché sulla limitazione dei cibi di origine animale, e dei grassi saturi in essi contenuti, e sulla rivalutazione dello sfuso a scapito dei cibi raffinati e ipertrasformati, possono essere considerate scelte alimentari sagge, capace di garantire un contributo in macro e micronutrienti superiore alla media. Una dieta variata che su una base di frutta, verdura e cereali integrali inserisca con buon senso i cibi proteici, vegetali e animali, è una buona strategia in chiave di prevenzione delle malattie croniche e degenerative ma va correlata, è bene ricordarlo, a sane abitudini quotidiane che vanno dall’abolizione del fumo al controllo dell’alcol, da una costante per quanto blanda attività fisica al controllo dell’ansia e dello stress.

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